Si è svolto presso l’aula consiliare del Comune di Gioi un importante incontro dedicato alla gestione della fauna selvatica, promosso dalla Guardia Agroforestale Italiana. Al centro del dibattito il crescente problema della presenza dei cinghiali nel territorio del Cilento e le possibili strategie per affrontare l’emergenza in maniera equilibrata e sostenibile.
Tra i relatori principali il professor Domenico Fulgione, docente ordinario di Zoologia presso l’Università Federico II di Napoli, che ha illustrato le principali cause dell’aumento della popolazione dei cinghiali negli ultimi anni. Secondo l’esperto, il fenomeno è legato a diversi fattori concomitanti: l’abbandono delle aree interne e rurali, la drastica riduzione dei predatori naturali come il lupo, l’ibridazione con il maiale domestico, gli spostamenti artificiali della specie operati dall’uomo e gli effetti dei cambiamenti climatici, che hanno favorito una maggiore disponibilità di risorse alimentari.
Durante il confronto è stato evidenziato come la gestione della fauna non possa basarsi esclusivamente sugli abbattimenti, ma debba essere fondata su dati scientifici, monitoraggi continui e interventi compatibili con l’equilibrio ambientale. Il professor Fulgione ha sottolineato l’importanza di un controllo responsabile della specie per proteggere agricoltura, allevamenti e sicurezza stradale, evitando però interventi indiscriminati che rischierebbero di compromettere l’ecosistema.
Nel corso dell’incontro è stato citato anche il lavoro svolto dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, considerato uno dei pochi parchi nazionali italiani ad aver adottato un piano strutturato di contenimento della specie tramite selecontrollori, sistemi dissuasivi e tecniche di gestione ecologica. Negli ultimi anni il Parco ha inoltre avviato investimenti per recinzioni elettrificate e per la filiera di lavorazione della carne di selvaggina, nel tentativo di affrontare il problema in maniera organizzata e sostenibile.
Alla conferenza hanno partecipato anche il sindaco di Gioi, Maria Teresa Scarpa, il presidente nazionale della Guardia Agroforestale Italiana Antonello D’Acunto, insieme ai dirigenti Giovanni Maio e Luigi Aliberti. Tutti hanno ribadito la necessità di una collaborazione concreta tra enti, istituzioni e territorio per affrontare una problematica che ormai interessa gran parte del Cilento e molte aree italiane.
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