La Guardia Agroforestale Italiana (GAI) sta attraversando una fase di forte crescita, con un aumento costante delle adesioni e una presenza sempre più capillare sul territorio. L’espansione riflette il consolidamento dell’impegno dell’organizzazione nella tutela ambientale, nella vigilanza agroforestale e nella protezione del territorio, a supporto delle comunità locali.
Oggi la GAI può contare su una rete di oltre 100 sedi operative in Italia, pensata per garantire presidio e intervento nei diversi contesti territoriali. Accanto alle attività di vigilanza, l’organizzazione porta avanti iniziative di monitoraggio ambientale, prevenzione e contrasto degli illeciti, contribuendo alla salvaguardia del patrimonio naturale e agricolo.
La crescita non riguarda solo l’Italia: la Guardia Agroforestale Italiana sta rafforzando anche la propria dimensione internazionale, con rappresentanze e presidi attivi in diverse aree del mondo. Tra le realtà citate figurano Francia (con una presenza significativa a Parigi), Dubai, Stati Uniti, Australia e Scozia, a conferma di un percorso di maggiore visibilità e riconoscimento anche oltre i confini nazionali.
Il fondatore e presidente nazionale, Dott. Antonio D’Acunto, criminologo, ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti e ha anticipato che nel corso del 2026 sono previste ulteriori novità, con l’obiettivo di rafforzare l’operatività e ampliare i servizi a favore dei cittadini.
L’evoluzione della Guardia Agroforestale Italiana conferma un percorso orientato a legalità, protezione dell’ambiente e servizio alla collettività, con una crescita che punta a consolidarsi sia in Italia che all’estero.
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