Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, tramite la Direzione Generale Economia Circolare e Bonifiche – Divisione VI (Danno Ambientale e Amianto), ha inviato una nota formale a diverse istituzioni locali e regionali: il Comune di Andria, la Provincia, la Prefettura di Barletta-Andria-Trani, la Regione Puglia e l’Arpa Puglia. Con tale comunicazione, il Ministero chiede di riferire in merito a eventuali profili di danno o minaccia di danno ambientale – ai sensi della Parte VI del D.Lgs. 152/06 – potenzialmente connessi alla situazione segnalata.
La richiesta del Ministero è arrivata dopo l’invio di un rapporto da parte della Guardia Agroforestale Italiana, sezione di Andria-BT, sull’attività svolta in Contrada “Torrenuova”, nel tratto del Canalone Ciappetta-Camaggi che ricade nel territorio di Andria. Nel documento si evidenzia la presenza di una “schiuma biancastra” e di un “grosso tubo” solitamente impiegato per spurghi.
Nello specifico, l’indagine è stata condotta dal Responsabile della Guardia Agroforestale Italiana di Andria, Gennaro Campanile, affiancato dal Presidente dell’Associazione di Impegno Civico “Io Ci Sono!”, il giornalista Savino Montaruli. Quest’ultimo da tempo si dedica a un’inchiesta sulle condizioni del Canalone Ciappetta-Camaggi, avendo presentato numerose denunce insieme ai residenti del quartiere Camaggio, i quali segnalano costanti disagi e una situazione ambientale critica.
Nel rapporto, trasmesso all’Amministrazione comunale andriese, si sottolinea la presenza di un grosso tubo normalmente impiegato nelle operazioni di spurgo, oltre all’anomala formazione di schiuma di colore biancastro nelle acque del canalone. Sulla base di queste evidenze, il Ministero dell’Ambiente ha chiesto un intervento pubblico per rimuovere lo stato di degrado e di pericolo in Contrada “Torrenuova”, in corrispondenza del ponte autostradale sotto il quale scorre il Canalone Ciappetta-Camaggi, fino al suo sbocco nel territorio di Barletta.
Le associazioni ambientaliste di Andria hanno espresso riconoscenza nei confronti della Guardia Agroforestale Italiana per l’impegno e le iniziative intraprese, le quali spingono le istituzioni a un intervento effettivo sulle condizioni ambientali dell’area, ora che il Ministero ha formalmente richiesto informazioni e misure di sicurezza.
Soddisfatti sia Campanile che Montaruli, che auspicano un rapido riscontro da parte del Comune di Andria, chiamato a dare seguito alle richieste ministeriali per garantire la sicurezza del territorio e il ripristino di condizioni ambientali adeguate.