"C’è chi si sacrifica per salvare gli animali, rimettendoci tempo e denaro, e chi invece si diverte a sparare persino agli aironi" - denuncia il WWF Vibo Valentia/Vallata dello Stilaro. Il ritrovamento di ieri, sulle sponde del fiume Amello nei pressi di Acquaro, riguarda uno splendido airone cenerino, vittima di un vile atto di bracconaggio.
L’episodio è stato segnalato da alcuni cittadini del luogo e da Valerio Colaci, che ha immediatamente contattato il responsabile del settore conservazione del WWF Vibonese, Pino Paolillo. Grazie all’impegno di Francesco Scarmozzino, l’airone ferito, con una grave frattura esposta all’ala, è stato affidato al naturalista.
Per garantire cure tempestive, l’animale è stato trasferito al Cras di Catanzaro grazie a una staffetta coordinata con il dirigente regionale della Guardia Agroforestale, Salvatore Iozzo. La radiografia eseguita nella struttura veterinaria ha rivelato la presenza di un pallino da caccia, confermando il ferimento da parte di un bracconiere.
L’episodio, che colpisce una specie protetta e facilmente riconoscibile per le grandi dimensioni, sottolinea ancora una volta la gravità e la crudeltà del bracconaggio, un fenomeno che richiede maggiore vigilanza e collaborazione per essere contrastato.