05/07/2025 20:21    Guardia Agroforestale    Vigilanza ambientale potenziata: accordo tra Guardia Agroforestale Italiana ed Ente Riserve Foce Sele‑Tanagro


Capaccio Paestum, 3 luglio 2025 – È stato ufficialmente firmato un importante protocollo d’intesa tra la Guardia Agroforestale Italiana (GAI) e l’Ente Riserve Naturali Foce Sele‑Tanagro Monti Eremita‑Marzano, con l’obiettivo di rafforzare la vigilanza ambientale e la tutela della biodiversità in una delle aree naturalistiche più preziose della Campania.

L’accordo prevede una collaborazione operativa tra le due realtà per garantire una presenza costante e coordinata nelle aree protette, contrastando efficacemente attività illecite e favorendo la conservazione degli habitat naturali.

Obiettivi del protocollo

Attraverso questo accordo, si punta a:

  • aumentare i controlli ambientali lungo i fiumi Sele, Tanagro e Calore;

  • tutelare la fauna e la flora locali da minacce antropiche come bracconaggio e inquinamento;

  • promuovere un approccio condiviso nella gestione del patrimonio naturale.

Un territorio da proteggere

Le riserve coinvolte, istituite dalla Regione Campania, si estendono su oltre 10.000 ettari tra i comuni di Capaccio Paestum ed Eboli. L’area comprende diversi Siti di Interesse Comunitario (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS), tra cui l’Oasi di Persano, riconosciuta a livello internazionale dalla Convenzione di Ramsar.

Si tratta di ambienti unici per la ricchezza di biodiversità e per l'importanza nel mantenimento degli equilibri ecologici locali.

Azioni concrete sul territorio

La sinergia tra GAI e l’Ente Riserve prevede:

  • pattugliamenti ambientali coordinati;

  • attività di prevenzione e contrasto a reati ambientali;

  • supporto a progetti scientifici e didattici legati alla valorizzazione del territorio.


Una sfida condivisa

Questo protocollo rappresenta un passo concreto verso una gestione integrata delle aree naturali, puntando su cooperazione interistituzionale e partecipazione attiva nella difesa del patrimonio ambientale.

Una strategia che mira a rendere le riserve non solo più sicure, ma anche più fruibili e sostenibili per cittadini, ricercatori e visitatori.