08/04/2025 19:41    Guardia Agroforestale    Presenti anche agenti della Guardia Agroforestale Italiana


È salito alla ribalta nazionale il caso dell’azienda agricola aquilana denunciato nei giorni scorsi dal Coordinamento associazioni volontari abruzzesi animali e ambiente, che aveva documentato “l’orrore nella frazione di Roio”, con animali “lasciati a morire o tenuti in condizioni pessime, senza cibo e immersi nel fango”.

Nella giornata del 6 aprile, sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri forestali, dopo l’incursione del noto attivista Enrico Rizzi, accompagnato dai volontari dell’Oipa e dell’associazione Animali alla riscossa, che già avevano effettuato un sopralluogo lo scorso 31 marzo.
Presenti anche agenti della Guardia Agroforestale Italiana.

“Dopo il primo intervento” – ha spiegato l’associazione Animali alla riscossa, “dove sono state trovate numerose carcasse di cavalli morti e cuccioli di cane in fin di vita da almeno 3 giorni, che si disperavano per la fame, e le numerose segnalazioni nei mesi precedenti, nulla è cambiato”.

In particolare, domenica scorsa la videocamera di Rizzi ha diffuso in diretta le immagini di una cavalla agonizzante, rimbalzate poi sui social, che solo dopo molte ore in attesa dell’arrivo del veterinario della Asl e grazie alla collaborazione dei gestori di un maneggio della zona è stata salvata e spostata in un luogo idoneo.

Una vicenda per cui – con toni di denuncia – molte associazioni animaliste italiane. “Ho sentito telefonicamente Nicole Berlusconi e Sonny Richichi”, ha annunciato ieri Rizzi, “e nelle prossime ore verrà comunicata alla Asl veterinaria dell’Aquila l’immediata disponibilità delle loro associazioni a prendere in custodia giudiziaria diversi animali. Adesso non resta che ulteriori tempestivi provvedimenti, perché si tratta di maltrattamento e gravissima situazione igienico-sanitaria. Sequestri immediati e totale rimozione dell’intera area, subito”.